Tra gli interventi del pomeriggio degli Stati Generali della formazione ITS nelle Life Sciences, quelli dei rappresentanti delle associazioni di categoria hanno restituito la visione dal fronte operativo: quella delle imprese, dei distretti industriali, delle realtà che ogni giorno cercano—e spesso faticano a trovare—competenze tecniche adeguate.
Veronica Cremonesi, Direttrice Educational e Formazione Federchimica, ha sottolineato l’impatto positivo che i percorsi ITS hanno già oggi sul territorio. In un contesto dove la domanda di profili specializzati supera l’offerta disponibile, l’ITS rappresenta un canale formativo capace di generare valore per le aziende e stabilità per i giovani. Cremonesi ha inoltre ribadito la necessità di una sempre maggiore sinergia tra formazione e impresa, sottolineando l’importanza del coinvolgimento attivo delle aziende nella co-progettazione dei percorsi e nell’orientamento dei ragazzi.
Anche Marica Nobile, Direttrice Assobiotec-Federchimica, ha evidenziato la crescente difficoltà delle imprese a reperire figure tecniche adeguatamente formate nel settore farmaceutico e della salute. In particolare, ha parlato della necessità di allineare in modo più preciso le competenze in uscita dai percorsi formativi con le esigenze produttive e normative delle aziende, in costante evoluzione. Ha inoltre posto l’accento sull’urgenza di attrarre i giovani verso questi percorsi, lavorando sull’immagine dell’ITS come scelta di qualità, non subordinata rispetto ai percorsi universitari.
Infine, Fabio Faltoni, VP Sanità digitale, etica e sostenibilità Confindustria Dispositivi Medici, ha portato il punto di vista del comparto biomedicale, sottolineando come l’innovazione tecnologica stia cambiando radicalmente il profilo professionale richiesto dalle aziende. La diffusione di strumenti avanzati, come robotica, sensoristica e intelligenza artificiale, richiede figure ibride, capaci di combinare competenze tecniche tradizionali con nuove skill digitali. Faltoni ha inoltre ribadito il valore del tirocinio curriculare come passaggio fondamentale per consolidare le competenze e facilitare l’ingresso in azienda.